Giuseppe Rocchini racconta la storia di un’azienda leader nel settore abiti da sposo e cerimonia.

Il racconto di una famiglia che con coraggio e conoscenza del prodotto (abbigliamento uomo) si è consolidata nella vendita di abiti da sposo e accessori da cerimonia: un matrimonio fra etica aziendale ed eccellenza artigianale toscana.

“Quando mi hanno chiesto di scrivere la storia dell’azienda di abiti da sposo Rocchini, mi sono trovato in difficoltà, tanta è la mia abitudine a fare il prodotto da cerimonia, più che a spiegarlo.

Quello di cui sono sicuro, adesso che vedo uscire i miei abiti da sposo dal laboratorio in Toscana per viaggiare in tutto il mondo, è che sono ancora profondamente appassionato al mio lavoro, dopo tutti questi anni. Come quando, dopo anni di matrimonio, si guarda ancora la propria moglie con amore.

Ma come è nata Rocchini, abiti da sposo ?

Lavoravo come direttore commerciale in una nota azienda della Valtiberina, in Toscana, dove ho capito bene le necessità del mercato dell’abbigliamento uomo. Un bel dì, decisi di mettermi in proprio… Perché? Ricordo ancora mia moglie, al tempo lavoravamo insieme, che alla mia proposta di lasciare un ottimo stipendio per fare un salto nel buio, m’ha detto in toscano: “Ma te sé matto”.

Non ero matto, e il tempo l’ha provato. Ho fatto questo salto nel vuoto, in primis, per sviluppare una mia etica aziendale, che è ancora quella di Rocchini abiti da sposo, basata sul binomio qualità e servizio: l’onestà verso il cliente.

Dietro la passione professionale c’era la voglia di fare qualcosa di mio, non solo a livello capitale, ma anche a livello creativo. Per la creatività di Rocchini abiti da sposo, è stata molto importante la visione che ho sviluppato nel mio percorso di studio da fotografo di moda pubblicitaria a Milano. Là ho imparato a cogliere dettagli importanti anche nei soggetti più semplici, mettendo le basi a quello che sarebbe poi diventato il successo dell’abito da sposo Rocchini.

Ma non è stata una strada in discesa. Ho iniziato con le cravatte, poi  tutta l’accessoristica da cerimonia: sheviot, papillon, fascia, foulard… ma soprattutto il gilet, ne vendevamo tantissimi.

All’avvento di quello che chiamiamo in gergo la “crisi del gilet da sposo”, dieci anni fa, mi sono dovuto reinventare, cambiando completamente l’impostazione aziendale. Forte della mia esperienza come commerciale nell’abbigliamento uomo, e affidandomi a persone ed aziende validissime qui in Toscana, ho deciso di rischiare di nuovo: mi sono messo a produrre l’abito maschile da cerimonia.

Il resto è storia… anzi, il resto SARA’ STORIA,
grazie a Matteo Rocchini, mio figlio.

Matteo ha cominciato a lavorare con noi inizialmente per “darci una mano”.
Quello che era un semplice coprire un bisogno familiare, si è ben presto trasformato in voglia di fare e passione. Se chiedete a Matteo cosa lo attrae del mondo della cerimonia e degli abiti da sposo, vi risponderà  che sono il cambiamento e gli stimoli creativi, l’incontrare persone sempre nuove e aziende di prestigio.
Per quanto mi riguarda, non c’è prezzo alla soddisfazione di vedere le mani in pasta di un giovane erede, che ha voglia di imparare e continuare l’azienda di famiglia prendendosi le giuste responsabilità.

Giuseppe Rocchini
Rocchini Cerimonia Uomo

  Condividi su Facebook: